alberto urso messina

Alberto Urso a Messina: un’esperienza vergognosa [articolo extra]

Non sono solita scrivere articoli di questo genere, ma dopo la terrificante esperienza che ho vissuto giovedì 30 maggio non potevo stare in silenzio.
Premetto che sono una semplice blogger, una ragazza che scrive articoli per passione, ed ho deciso di “ribellarmi” ed essere portavoce di tantissime persone che hanno vissuto questo disagio. Li ringrazio per avermi incoraggiata a fare questo passo.
Spero che questo articolo possa essere utile per i futuri eventi nel territorio messinese, perchè ho sempre creduto nella mia città, ma stanno facendo di tutto per farmi perdere le speranze. Buona lettura.


I preparativi

L’evento fu annunciato per giovedì 30 maggio a partire dalle ore 17.30 presso la struttura del centro commerciale di tremestieri, fino al giorno prima dell’evento. Infatti, a causa dell’enorme quantità di persone attese, si è deciso di spostare il tutto presso Palazzo Zanca, nonchè comune di Messina. Questo è il post di annuncio dell’evento e delle modalità di partecipazione:

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Si evince chiaramente che per avere un “accesso prioritario” era necessario acquistare il cd presso il punto vendita Euronics del Centro Commerciale Tremestieri. Ci tengo a sottolineare questo punto, perchè alcune persone, per RISPETTARE le direttive e per avere questo pass, hanno acquistato un secondo cd, mentre altri (come me) hanno fatto chilometri per arrivare fino alla struttura designata.
Ma alla fine i pass saranno serviti? E la numerazione nei pass sarà stata rispettata? Svelerò questo mistero solo alla fine dell’articolo.


Il giorno dell’evento

Io e mia madre, arrivate al municipio, andammo subito verso un tendone per chiedere informazioni circa la fila per i possessori di pass. Già da quel momento capii che qualcosa andava storto, sia per l’inesistenza di una vera e propria fila, sia per le risposte mooooolto vaghe di questo membro dello staff.
Infatti quello che è stato detto a noi risulta diverso rispetto a quello che è stato detto ad altre persone con cui ho avuto il piacere di parlare durante le lunghe ore di attesa. Quindi ecco a voi le versioni:

  1. La fila per i possessori di pass si trova al limite con il muro del palazzo
  2. Non esiste una fila per i possessori di pass, siete misti e poi vi smistiamo dopo
  3. Avere il pass non serve a nulla
  4. Ci sono due file (ma non essendo divise da transenne dovevamo regolarci da noi)

Insomma… quale di queste era la verità? Ancora adesso me lo domando.

In tutto questo dovremmo parlare del momento in cui iniziammo a “camminare” verso l’inesistente “ingresso” privilegiato. Vi dico solo che hanno fatto accedere il pubblico dal lato opposto rispetto alla fila dei possessori di pass precedentemente annunciata (alle ore 15.00).

Ma andiamo avanti… Dopo un po’ di attesa, l’evento ha avuto inizio con oltre un’ora di ritardo, tuttavia l’importante era arrivare da Alberto no?
Eppure da quel momento fino alla mia “resa” ho visto e sentito di tutto.

L’inciviltà della gente era tangibile, tuttavia a causa della poca organizzazione ognuno si è sentito spaesato ed immerso in un bagno di folla spaesata che non sapeva dove andare nè che fare (e nel dubbio spingeva).
Ho visto piangere una donna incinta perchè la stavano “schiacciando”, ho visto persone sentirsi male, ma ho visto anche ragazzini e bambini in lacrime, TERRORIZZATI da quello che stavano vivendo, ed è proprio in questi momenti che ho realizzato quanto SCHIFO e mal organizzato fosse quell’evento.

Ho passato ORE nel cercare di proteggere e mantenere degli spazi per mia mamma e Rachele, una bambina dolcissima accanto a me.
Ho passato ore guardando quanto le persone fossero impazzite per via delle poche risposte forniteci e della poca organizzazione che ci circondava.

Ho chiesto personalmente di parlare con qualche organizzatore per spiegare cosa stava accadendo tra la folla (ahimè ancora speranzosa e con tanta voglia di aiutarli in qualche modo per quell’evento). Purtroppo però prima mi è stato detto che gli organizzatori c’erano ma si poteva parlare con loro solo il giorno dopo, poi, chiedendo ad un secondo membro dello staff, mi è stato risposto con un secco “NO, non c’è nessuno dell’organizzazione”.


Ma quindi il pass è servito?

Grazie al cielo ho fatto parecchie indagini prima e dopo l’evento. Quello che ho sentito (e visto) mi ha lasciata pietrificata: gente che si accodava senza avere il pass, persone dello staff che ci dicevano palesemente in faccia che il pass non era controllato da nessuno, ma la cosa peggiore è che, dopo aver abbandonato l’ardua impresa (perchè mia mamma era stremata), sono andata appositamente dalle persone che uscivano dal firmacopie a chiedere se qualcuno avesse controllato i loro pass. La risposta secca di queste persone è stata “Nessuno ci ha controllato il pass, perchè alla fine non serviva a nulla. Entravano tutti indistintamente!”

Non vi dico la gioia nel sentire queste parole. Adesso lascio a voi i commenti, perchè io non ho più parole.


Il mio messaggio

La conclusione di quest’avventura mistica? Una pillola per il mal di testa ed un dispiacere enorme nel vedere mia mamma triste e piena di dolori.
Ovviamente non siamo riuscite ad incontrarlo, ad avere la foto ed il cd firmato (nonostante avessimo il pass, ma vabbè tanto a chi importa? ahahahahahah)

Mi dispiace da morire per mia mamma, per i sacrifici fatti pur di vedere il suo Alberto. Mi dispiace del tempo BUTTATO per prepararci, per andare a prendere il CD fino al centro commerciale (che per noi è davvero distante). Mi dispiace di aver pensato di far entrare solo lei per la foto e la firma, perchè, PER ESSERE GIUSTA, avendo solo un pass (perchè abbiamo acquistato un solo cd), le disposizioni erano chiare in merito all’ingresso dei possessori di pass. Mi dispiace per tutto il tempo che ha perso, per aver lasciato la casa in disordine pur di arrivare in tempo, mi dispiace di averle fatto un trucco molto leggero per quella benedetta foto.
MI DISPIACE per quello che le hanno fatto vedere oggi.

In particolare mi dispiace per la grande delusione che ho preso, per aver capito che il rispetto, la lealtà e la bontà non vincono sempre. Grazie Messina per avermelo fatto capire!

Complimenti a tutti, questo articolo è il frutto di rabbia e tristezza da parte di una ragazza che ha sempre amato e sostenuto la sua città, ed in cambio ha ricevuto ciò che di peggio può offrire un evento: la disorganizzazione.

Sono stata contattata da persone che hanno confermato tutto ciò, dell’inutilità dei pass, delle persone che hanno avuto accesso solo grazie a conoscenze, di persone senza CD…
Ma la cosa peggiore è stata la “ramanzina” che mi sono beccata perchè ancora credo nella mia città, perchè ancora non ho capito “COME VANNO LE COSE”…

Detto ciò ho chiuso.


PS. La prossima volta per l’organizzazione di questi eventi rivolgetevi a persone più competenti.
Io di certo tutto ciò non lo avrei mai permesso.


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