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DAVIDE MARCHESE: conosciamo il re del FanDub Disney /// [Intervista]

 

Davide Marchese è un ragazzo siciliano la cui passione per il doppiaggio, ed in particolare per il FanDub, ha conquistato il pubblico di youtube e non solo…

Performer, musicista, dj, produttore, cantante/attore, compositore, arrangiatore, appassionato di videomaking e fotografia: insomma, Davide è proprio un artista completo!
E’ riuscito a catturare la mia attenzione sia su youtube che dal vivo, e proprio per questo motivo ho deciso di approfondire la sua conoscenza intervistandolo.

– Scoprite anche l’intervista video sul canale dell’artista –> QUI –

Quindi, cosa aspettiamo?
Scopriamo insieme le risposte di Davide.

 


 

1) Diamo un caloroso benvenuto a Davide Marchese.
Ciao Davide e benvenuto nella sezione #WeAreNerd. Raccontaci qualcosa di te e della tua splendida passione…

“Ciao a tutti. Il doppiaggio, in particolare il FanDub, è solo una delle mie tante passioni.
Questa passione è nata circa un paio di anni fa; iniziai a fare qualche video cover per il mio canale youtube, che creai più che altro per curiosità (anche perchè quando creai quel canale erano decisamente altri tempi e youtube non era il potente strumento per farsi conoscere che è diventato oggi).

La passione è nata due anni fa dopo aver realizzato una delle mie cover, credo che fosse quella di Olaf, “Sognando l’estate”.
Dopo aver realizzato questa cover alcuni miei amici mi hanno suggerito di abbinare al video che avevo già pubblicato le immagini del cartone animato. Io, un pò timoroso sia per eventuali problemi di copyright a cui spesso youtube ci abitua, sia per un pò di incertezza, non avevo preso molto in considerazione la cosa, però alla fine l’ho fatto.
In alcuni punti ho dovuto anche rimaneggiare il video originale perchè ovviamente non era nato come fandub ma era nato come cover, quindi laddove c’erano delle parti parlate ero andato un pò per la mia strada, però ci sta!
E così, piano piano, è nata la mia passione per il fandubbing quindi per il doppiaggio amatoriale.

Da quel momento ho pensato <<sai che tutto sommato non è male come idea?>> e nonostante quel video mi fu bloccato (e solo recentemente sbloccato) ho cominciato a prendere in considerazione l’idea di realizzare dei doppiaggi amatoriali, per lo più cantanti, ma anche qualcuno parlato, e quindi lavorare direttamente con le immagini. Questo mi ha creato una serie di problemi di natura tecnica perchè comunque nel mio piccolo sono sempre stato molto maniacale per quanto riguarda la qualità di tutto quello che realizzo.
Fortunatamente sono riuscito a risolvere questi problemi, con la passione, la determinazione e con la SANTA pazienza, ed oggi sono in grado di ridoppiare più o meno, quasi tutto.”

 

 

2) C’è un settore/genere in particolare in cui ti piacerebbe lavorare?
E vorresti doppiare qualcosa in particolare?

“Oggi sto lavorando e sto ritornando a studiare per diventare un doppiatore. Sono dell’idea di fare questo per vivere e ne sono molto fiero.

Quello del doppiaggio, secondo me, a differenza di diversi altri ambiti artistici, è un ambito in cui la ricerca della fama, la popolarità, sono assolutamente relativi se non inesistenti, cioè per come la vedo io un doppiatore spesso diventa famoso solo dopo essere trapassato. davide marchese
Al massimo è conosciuta quella particolare voce ma il pubblico si inizia ad interessare a quella storia, a quella persona, a quel personaggio pubblico (che fino a ieri pubblico non era), solo dopo che è morto, in sostanza”.

Per quanto riguarda le cose che mi piacerebbe doppiare, bhè sicuramente tutto quello che è animazione mi affascina molto.
Sarebbe un pò falso negare il fatto che ho una predilizione per la Disney: animazione tradizionale, animazione 3D, non importa, purchè sia Disney!

In passato non ho mai amato molto tutto ciò che riguarda l’animazione giapponese (neanche da bambino in verità) però mi rendo conto che oggi è forse uno dei settori dell’animazione più potenti e prorompenti sul mercato internazionale.
Alla fine purchè si tratti di animazione mi può andar bene tutto, anche perchè mi rendo conto che alla fine la mia non è una voce che si presta più di tanto ai film, alle serie, ecc…”

 

 

3) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“Il futuro è assolutamente nebuloso per me.
Nell’imminenza c’è il mio trasferimento a Roma, continuare i miei studi per quanto riguarda il doppiaggio, quindi recitazione e dizione in primis.
Poi devo guardarmi un pochino attorno perchè si deve pur vivere, alla fine di doppiaggio si può vivere ma solo quando diventi qualcuno.
All’inizio racimolare turni è un’impresa davvero ardua. Nessuno viene a cercarti, sei tu che devi farti avanti a gomitate nella speranza di avere intanto un provino e poi un turno.

Quindi oltre quanto appena detto non c’è nulla di particolare che bolle in pentola, salvo il fatto che ho già avuto la fortuna di poter fare un provino per la società italiana che si occupa del doppiaggio cantato per conto della Disney. Il provino è andato molto bene, sono molto contento e lo erano anche loro, tant’è che erano solo timorosi del fatto che vivessi ancora in Sicilia, ma appena ho fatto presente che mi stavo trasferendo a Roma (si parla di fine giugno), la direttrice ha cambiato espressione e si è accesa.
Quindi confido che possa accadere qualcosa di buono in questo senso.
In realtà già un mese dopo mi hanno chiamato nella speranza che fossi già a Roma, ma non ero in zona e quindi non si è potuto fare niente, chissà…”


4) Che consiglio daresti a tutti coloro che vorrebbero approcciarsi al mondo del doppiaggio?

“Eh…ciaone proprio! Non sono la persona più indicata per dare consigli anche perché io sono il primo che cerca consigli per il mondo del doppiaggio.

Comunque, come tutto, in arte, parte dalla passione.
Se l’idea di diventare doppiatore parte come passione, nel senso che non si può pensare di fare altro nella vita, è una strada che si deve seguire. Va seguita con tanto studio, tanto lavoro e tanta determinazione ed è inutile negarlo, si tratta di una strada che si può seguire solo a Roma o a Milano.
In particolare a Roma, anche se mi hanno detto che c’è una differenza di settore tra le due città.
Milano lavora di più con l’animazione, in particolare con gli anime, mentre Roma si occupa delle serie e dei film. Inoltre so per certo che esistono delle società di Milano che vengono a registrare a Roma.

Durante il mio primo anno di corso di doppiaggio (8 settimane) facevamo 5 giorni a settimana, 8/9 ore al giorno ed io facevo la spola tra la Sicilia e Roma. Mi sono reso conto che  sicuramente hai un’infarinatura ed un piccolo approccio a questo mondo. Purtroppo entrare oggi nel mondo del doppiaggio, da esterno e senza una scuola alle spalle, è davvero difficile.
Inoltre stanno inasprendo di molto le misure di sicurezza contro coloro che ancora di questo mondo non fanno parte. Addirittura ho sentito parlare di TORNELLI all’ingresso degli studi di doppiaggio!

Quindi diciamo che le scuole, purché fatte da persone competenti e soprattutto da qualche nome altisonante, non ti danno solo l’esperienza ma anche la possibilità di entrare in contatto umano con alcuni elementi che fanno già parte di questo mondo.

Quindi come consigli, oltre al lavoro e alla determinazione, bisogna stare non solo sul pezzo ma anche sul luogo. purtroppo me ne sono reso conto a mie spese… Ed infine devi mettere tanto di te stesso. Insomma, se lo vuoi fare davvero c’è da sgobbare parecchio.”

 

 

5) Un ultimo saluto…

“Vi ringrazio davvero di cuore per questa intervista e per questo spazio che mi avete concesso sulla vostra pagina.
Come diceva Walt Disney <<Se puoi immaginarlo puoi farlo>>, so che è un classico ma è con questa frase che voglio concludere. Ciao!”

 

 

Buona fortuna Davide. Noi crediamo in te! – La redazione

 

 

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Davide Marchese: CONTATTI

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Ricordiamo inoltre che Davide Marchese ha stupito tutto il pubblico della Palermo Comic Convention durante lo spettacolo dedicato al fantastico mondo Disney: il Disney Tribute Show

Scoprite tutti i dettagli sull’evento ed i relativi video QUI.
Inoltre andate a leggere l’intervista fatta alla bravissima Alessandra Raven –> QUI.

Non potevo non concludere questo spazio dedicato a Davide Marchese con questa sua meravigliosa versione di “Tranquilla” da Oceania.
BUONA VISIONE

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