Firenze Fantasy

Firenze Fantasy /// la mia opinione sulla fiera

Firenze Fantasy, altrimenti nota come Festa dell’Unicorhno – Winter Edition, è una versione invernale della Festa dell’Unicorno. Oggi vorrei parlarvi, a differenza di altri miei articoli, della mia esperienza in questa neonata fiera in una chiave strettamente soggettiva. Mi baserò esclusivamente sul mio gusto personale. Sono però apertissima ad uno scambio di opinioni, quindi mi piacerebbe sapere come vi siete trovati voi, cosa vi è piaciuto e cosa no. Magari voi avete colto qualcosa di positivo o negativo che a me è sfuggito.

LA FIERA

Il luogo scelto per l’evento è la Fortezza da Basso, molto comoda da raggiungere in quanto si trova a pochi minuti dalla stazione Santa Marina Novella. Sfortunatamente è estremamente piccola come zona e, a mio parere, gli spazi non sono stati gestiti al meglio delle possibilità. Ho apprezzato l’area centrale in cui si trovavano la maggior parte degli stand poiché c’era il giusto spazio per poter girare comodamente nonostante la moltitudine di persone. Lo stesso non posso dire degli stand situati nelle palazzine laterali, lo spazio era veramente molto stretto e mi è risultato difficile riuscire a fermarmi dove volevo per ammirare le bancarelle.

Le aree a tema, come quella dedicata a Harry Potter o a Il Signore degli Anelli, erano davvero ristrette. Inoltre per accedere alla Cannoniera, un’area sopraelevata dalla quale si poteva ammirare tutta Firenze e nella quale era presente la mostra con gli abiti de Il Signore degli Anelli, era necessario effettuare una consumazione ad un chiosco presente nella piazza principale.

Interessante la presenza di alcune escape room e di vari eventi come giochi di ruolo dal vivo o sessioni di D&D. Anche le varie esibizioni e sfilate sono state molto carine. Tutte queste attività insieme sono un ottimo modo per passare una mezza giornata, indipendentemente dall’età dei partecipanti.

Firenze Fantasy

GLI STAND

Sono partita da casa con tutta l’intenzione di acquistare a Firenze Fantasy oggetti e ornamenti per i miei personaggi originali che interpreterò in alcune cronache larp della mia zona, ma mi sono dovuta ricredere. L’area centrale ospitava una serie di stand molto “classici” che vendevano gadget, magliette, action figure e spade. Gli stand più piccoli presenti nelle aree laterali, invece, erano più a tema fantasy, ma a parte qualche gioiello e qualche oggetto non ho trovato nulla che suscitasse il mio interesse. Non posso dire la stessa cosa degli stand che vendevano cibo e bevande: nonostante i prezzi un po’ alti (cosa del tutto normale in una fiera) c’era un’abbondante scelta di alimenti, alcuni serviti in modo molto particolare.

GLI OSPITI

Gli ospiti presenti nelle tre giornate di Firenze Fantasy sono di tutto rispetto, come mi aspettavo da un’edizione invernale della Festa dell’Unicorno. Stiamo parlando di Christopher Lambert, famoso per i film della serie “Highlander”, Billie Piper che ha interpretato il ruolo di Rose Tyler nella serie TV “Doctor Who” e Isaac Hempstead-Wright, conosciuto per il suo ruolo di Bran Stark in “Il Trono di Spade”. I tre attori hanno animato ognuno una giornata di Firenze Fantasy con conferenze, foto e autografi con i fan.

Io ho avuto modo di conoscere dal vivo i ragazzi del progetto InnTale, ovvero Simone dei Fancazzisti Anonimi, Gianandrea del canale Orion Web Dubbing, Kurolily, i Tigerless, Zio Gabrio e altri componenti del gruppo. Durante la conferenza è stato possibile fare domande sul progetto ed è stato mostrato in anteprima il quarto episodio della serie. Anche qui, però, devo fare qualche lamentela sulla gestione dello spazio poiché l’intera conferenza si è svolta in una piccola grotta molto suggestiva ma decisamente piccola e scarsamente illuminata.

Firenze Fantasy

IN CONCLUSIONE

Personalmente non tornerò a Firenze Fantasy finché non diventerà più grande. Il prezzo del biglietto d’ingresso, ovvero dodici euro, è già di per sé troppo alto per una fiera che offre così poco, se poi ci si aggiungono eventuali spese di viaggio non ne vale proprio la pena. Invece, per chi abita a Firenze e dintorni, può essere un buon modo di passare una giornata.

E’ vero che come ospiti sono stati scelti attori internazionali di un certo calibro, ma è altrettanto vero che come in ogni panel bisogna pagare un extra per potervi partecipare.

Fortunatamente, dato che si tratta di una prima edizione, l’organizzazione ha tutto il tempo per migliorarsi e crescere, anche se mi aspettavo decisamente di più visto che si tratta pur sempre della versione invernale della Festa dell’Unicorno. Anche se non l’ho vissuto in prima persona, so che molti hanno impiegato anche due ore per poter entrare a causa delle enormi file mal gestite e poco scorrevoli. Sicuramente tutti questi difetti verranno pian piano messi a posto, ma nel frattempo resta solo un’esperienza abbastanza deludente.

E voi come vi siete trovati? Scrivete nei commenti le vostre opinioni, sono veramente curiosa di sapere com’è stata la fiera dal vostro punto di vista che, magari, è completamente diverso dal mio!

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