Fullmetal Alchemist: Live Action [Recensione]

Pochi giorni fa su Netflix è approdato il film Fullmetal Alchemist, un live action uscito nelle sale giapponesi a dicembre 2017 e tratto dall’omonimo manga di Arakawa Hiromu.

Oggi, con questa recensione, cercherò di dare due giudizi differenti. Uno oggettivo che considererà solo ed esclusivamente il film senza paragonarlo all’opera originale e uno più soggettivo che farà uscire la fan sfegatata dell’anime che è in me.

BUONA LETTURA!

 


 

Trama di Fullmetal Alchemist

Siamo in un mondo in cui esiste l’alchimia, una scienza che utilizza l’energia incanalata in un cerchio alchemico per modificare le proprietà di un oggetto. Alcuni alchimisti vengono riconosciuti dallo stato e ingaggiati per compiere varie missioni nel paese.

Alphonse e Edward Elric sono due fratelli che da piccoli hanno tentato di riportare in vita la madre tramite una trasmutazione umana, una tecnica alchemica proibita. A causa di questo Ed ha perso un braccio e una gamba mentre Al ha perso il corpo. La sua coscienza è stata legata ad un’armatura, permettendogli così di muoversi e parlare.

Con lo scopo di recuperare il corpo del fratello, Ed è diventato Alchimista di Stato e ora i due sono alla ricerca della straordinaria Pietra Filosofale.

Fullmetal Alchemist

 

Recensione

Il film è scorrevole, anche se alcune volte mette troppa carne al fuoco nello stesso momento, cosa parzialmente giustificata per via della durata del film.

Gli effetti speciali sono fatti molto bene e la CGI è utilizzata in modo tale da non risultare troppo “finta”. Io, che non sono una grande amante della CGI, l’ho particolarmente apprezzata. L’armatura di Al, poi, è un piccolo grande capolavoro.

Per quanto riguarda gli attori, invece, non ci siamo proprio. Yamada Ryosuke (Edward), Honda Tsubasa (Winry) e Fujioka Dean (Mustang) sono stati i più deludenti. Non hanno saputo rendere bene i propri personaggi con un risultato a dir poco piatto nell’interpretazione. Il doppiaggio italiano non ha aiutato. Nonostante i doppiatori italiani siano stati molto bravi, ho notato che in alcuni punti il parlato non è ben sincronizzato con il labiale e la cosa mi ha dato parecchio fastidio.

Ho apprezzato molto, invece, Ryuta Sato nei panni di Maes Huges e Yasuko Matsuyuki nei panni di Lust.
A mio parere sono stati questi due attori in particolare a risollevare il film.

Comunque, nel complesso, Fullmetal Alchemist è un live action abbastanza godibile anche se un po’ caotico.

Fullmetal Alchemist

Dal mio punto di vista

Ora parliamo un po’ di Fullmetal Alchemist dal mio personale punto di vista.

A parte Huges e Lust gli altri personaggi non si possono vedere e hanno perso completamente il senso che avevano nell’anime. La delusione maggiore è arrivata da Mustang. Non so se sia stato scritto male il personaggio o se è stata colpa dell’attore che lo ha interpretato male, sta di fatto che il mio povero cuoricino non si è ancora ripreso dal trauma.

La trama non la sto nemmeno a commentare, hanno semplicemente preso pezzi a caso dalla storia e li hanno uniti in un mix di eventi che non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro. Un caos vero e proprio con informazioni buttate un po’ qua e un po’ là.

Il fatto che non abbiano inserito la figlia di Huges, invece, mi ha fatto veramente incavolare. Era uno dei punti fondamentali di quel personaggio, che cosa costava mettere una semplice bambina in una scena?

Bene ma non benissimo per quanto riguarda gli Homunculus. Lust mi è piaciuta e anche Gluttony ha il suo perchè. Il problema principale è Envy che è stato usato malissimo e ha perso tutto il senso che aveva in origine.

Sulla scena finale dopo i titoli di coda dico solo che è stato un super-mega-iper salvataggio all’ultimo. Non avrei accettato la fine prematura di un personaggio così importate ai fini della trama. Certo, questa scelta non ha fatto poi una grossa differenza nel contesto generale, ma almeno mi fa sperare bene.

 

In conclusione

La cosa che mi fa arrabbiare di più è che potevano semplicemente seguire la trama dell’opera originale, invece hanno deciso di fare come gli pareva per poi cercare di riassestarsi verso la fine del film.

Con quegli effetti speciali e una maggiore attenzione alla trama poteva venir fuori davvero un bel film. Purtroppo i direttori dicono sempre “farò un film fedele al manga” ma alla fine fanno come gli pare beccandosi le peggio critiche. Fumihiko Sori, il direttore del live action di Fullmetal Alchemist, non ha fatto eccezione.

A tutti i fan del manga e dell’anime mi sento di dire solo una cosa: se volete guardare questo film fatelo senza troppe pretese.

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