Jurassic Park, il Mondo Perduto – Recensione

Salve a tutti, in questo appuntamento domenicale, vi voglio recensire uno dei film a cui sono molto affezionato ovvero Jurassic Park, vincitore di ben 3 premi oscar come miglior sonoro e migliori effetti speciali, visivi e sonori, nato dal genio di Steven Spielberg.

 

TRAMA

Il magnate statunitense John Hammond ha realizzato in gran segreto, sull’isola Nublar, al largo del Guatemala, il parco divertimenti più ambizioso e fantastico della sua vita. Grazie al dottor Wu, uno scienziato cino-americano esperto di clonazione e ricostruzione del DNA, ha riportato in vita, utilizzandone il sangue trovato in alcune zanzare vissute nel Giurassico, alcune specie di dinosauri, erbivori e carnivori.

Per ottenere l’approvazione finale degli azionisti del grandioso progetto, specie in termini di sicurezza dei visitatori e pertinenza degli aspetti scientifici, Hammond invita per un week-end nell’isola il dottor Alan Grant, un esperto paleontologo; Ellie Sattler, paleobotanica; l’avvocato Donald Gennaro, in rappresentanza degli azionisti; un matematico, Ian Malcolm; i due suoi nipotini, Lex e Tim.

 

RECENSIONE

Son passati 25 anni, ma ogni volta che il Jurassic Park apre i suoi cancelli virtuali ai suoi visitatori, per me è come la prima volta. L’importanza di Jurassic Park nella filmografia mondiale non è da sottovalutare: nonostante si tratti chiaramente di una pellicola commerciale, grazie alla grandezza di un lucidissimo Steven Spielberg, ci troviamo davanti a un film rivoluzionario e che soprattutto è invecchiato benissimo.

Riproponendo il tema dell’uomo contro la natura, già affrontato in Lo squalo e ampliando lo scenario in modo intelligente, Spielberg porta in scena una storia che fa paura, pur rimanendo adatta a tutti, e in grado di appassionare ogni fascia di spettatori, garantendogli divertimento, suspense ma anche possibilità di riflessioni etiche e scientifiche.

Si tratta, a tutti gli effetti, di uno dei migliori casi di rimaneggiamento di un romanzo, dato che i temi e i significati della parola scritta di Michael Crichton rimangono immutati, ma viene espanso il pubblico di riferimento con grande abilità e senso dello spettacolo.

Una rilettura attenta della storia originale, combinata ad un cast straordinariamente in parte e, inutile dirlo, alla meraviglia degli effetti speciali, che univano il top degli animatronic dell’epoca. Il tutto animato da una colonna sonora composta dal bravissimo John Williams, che ancora adesso, dopo tanti anni, ricordo con tanto affetto!

 

VOTO

Tirando le somme, per l’affetto che provo per questo film e soprattutto, come sopra citato, ogni volta che lo guardo è come se lo guardassi per la prima volta, mi sento di assegnargli un bel 9.5/10.

BENVENUTI AL JURASSIC PARK!!

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