L’Uomo D’acciaio – Recensione

Salve a tutti, in questo appuntamento domenicale vi voglio recensire un film che consiglio a tutti quelli che sono appassionati al fumetto americano e al supereroe per antonomasia ovvero “SUPERMAN” conosciuto anche come L’Uomo D’Acciaio

 

TRAMA

Il pianeta Krypton sta andando incontro alla sua imminente fine a causa del nucleo instabile, dovuto allo spreco di risorse naturali da parte dei kryptoniani. Lo scienziato Jor-El cerca di avvertire l’alto consiglio kryptoniano del pericolo, ma la riunione viene interrotta dal colpo di stato tentato dal generale Zod, leader militare e fervido patriota di Krypton, che è convinto di poter salvare il pianeta dalla rovina grazie al codice genetico della stirpe kryptoniana.

Consci come la popolazione artificiale di Krypton abbia deturpato la vivibilità del pianeta, Jor-El e sua moglie Lara Lor-Van infondono il codice nel corpo del loro figlio neonato Kal-El, l’unico bambino kryptoniano nato naturalmente in secoli, e lo spediscono sulla Terra all’interno di una navetta spaziale.

 

RECENSIONE

Snyder decide di dare al suo Superman un’impronta nuova e personale, con un taglio netto al passato, anche cinematografico, del kryptoniano. Intenzionato a dare una dimensione più moderna alle sue origini, la prima modifica colpisce inevitabilmente la società di Krypton, patria di Superman.

Se nei fumetti era una società avanzata e fiorente, distrutta da una catastrofe naturale, in Man of Steel conosciamo una nuova Krypton; in questa sua visione, Snyder raffigura la civiltà aliena come progredita ma decadente, destinata a scomparire a causa della sua scriteriata politica di sfruttamento del pianeta, ormai pronto al collasso, e schiava della sua scelta di concepire artificialmente i propri figli, in modo da poter programmare già nel loro DNA il loro destino e il conseguente ruolo nella società.

In buona sostanza Man of Steel è riuscito a riportare il mito di Superman al cinema con la giusta dose di trama, psicologia ed azione. Nei combattimenti si vede la mano di Snyder, abituato a concepire film con alto tasso di mazzate e adrenalina; il primo scontro a Smalville è fenomenale, mette Kal in lotta con ben tre kryptoniani, ma sopratutto ci mostra un Superman ancora imberbe, non preparato a scontri fisici contro gente che invece è stata creata per lottare.

Sono però gli scambi di cortesie fra Kal e Zod nelle macerie di Metropolis a offrire un alto tasso di spettacolarità; inseguimenti fra i palazzi, lotte furibonde tra edifici in bilico e pestaggi aerei sono filmati con un’accuratezza speciale, ci coinvolgono sia emotivamente che visivamente!

Tutto il film ha però giovato di un personaggio invisibile eppure sempre presente: la colonna sonora di Hans Zimmer! Impeccabile è il solo aggettivo che mi viene in mente, sempre adatta ad ogni scena e con un’impostazione sonora che si adatta ad ogni momento della pellicola, riuscendo a pizzicare le giuste corde emotive dello spettatore, mettendolo in condizione di godere appieno delle immagini.

 

VOTO

In conclusione da amante del fumetto americano e soprattutto dell’uomo d’acciaio assegno a questa trasposizione cinematografica del personaggio un bel 8/10.

Più veloce di un proiettile! Più potente di una locomotiva! Capace di

scavalcare i grattacieli con un balzo!

Guardate, su in cielo! E’ un uccello! E’ un aereo! No, è Superman!

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