Miriam - La Fanciulla del Giappone

Miriam “La Fanciulla del Giappone” (NIHON NO MUSUME – 日本の娘)

Miriam è una cosplayer siciliana con l’amore per la cultura e la tradizione giapponese.
L’artista però non si è fermata ad ammirare le bellezze del paese del Sol Levante, ma ha deciso di avviare un suo personale progetto che oggi andremo a scoprire.

Miriam ha risposto ad alcune delle nostre domande, presentandoci così il suo progetto e non solo…

 


 

1. Ciao Miriam e benvenuta nella sezione #WeAreNerd. Raccontaci qualcosa di te e del tuo nuovo progetto ” Miriam – La Fanciulla del Giappone ” (o “NIHON NO MUSUME – 日本の娘”) …

“Ciao a tutti e grazie mille per questa intervista!
Miriam - La Fanciulla del GiapponeMi chiamo Miriam, vivo a Catania, ho 27 anni e sono una neo-cosplayer ma soprattutto studentessa universitaria di lingua, cultura e storia giapponese e gestisco inoltre un blog su facebook chiamato “Miriam – Nihon no Musume” che in giapponese significa “Miriam – La Fanciulla del Giappone”.
Il mio blog è attivo dai primi di settembre 2017 contando attualmente quasi 300 likes.

“Miriam – Nihon no Musume” è dedicato a cultura, tradizione e storia del Giappone più antico, ma anche ai miei cosplay nel mio personalissimo stile “traditional Japan”.
E’ inoltre dedicato alle mie partecipazioni a vari “kimono kitsuke” (cioè cerimonie di vestizione del kimono. Di recente ho avuto l’opportunità ma soprattutto l’onore di poter incontrare ed assistere ad una cerimonia di vestizione del maestro Nobuaki Tomita, stilista di kimono e colui che ha collaborato con Hollywood alla realizzazione dei costumi usati nel film “L’Ultimo Samurai”).

Infine il blog è dedicato sia alle mie partecipazioni ad eventi culturali dedicati al Giappone (come ad esempio il “Japan Fest”), sia alla mia vita da studentessa del Paese del Sol Levante.

In questi mesi con il mio blog ho potuto notare di essere tra quei pochissimi in Italia a fornire su facebook approfondimenti dettagliati, non solo storicamente ma anche linguisticamente, riguardo la storia e la tradizione giapponese, ma soprattutto a fornire proprio informazioni inerenti all’aspetto più antico del Giappone di cui io ne sono profondamente appassionata.”

 

 

2. Quando e come nacque il tuo amore verso la cultura giapponese? Esiste qualcosa che ti attrae in modo particolare?

“Mi sono appassionata al Giappone e alla sua cultura, inizialmente proprio quella più moderna, all’età di circa 16 anni, quando ai tempi del liceo venni a conoscenza del mondo giapponese dei manga e degli anime.
Poi nel corso degli anni, crescendo e maturando, il mio interesse si è spostato verso il lato più antico e tradizionale del Giappone. Questo perché oggi il Giappone si sta pian piano facendo sovrastare da un’occidentalizzazione e da una modernità sempre più evidenti e pesanti che inevitabilmente stanno cancellando gran parte di quel tesoro culturale appartenente ad ere più antiche, ere in cui questo Paese era veramente a livello antropologico un Paese d’oro.

Quindi lo scopo del mio blog è anche quello di contribuire, nel piccolo, a mantenere in vita il ricordo dell’antica tradizione Giapponese.
Ovviamente l’idea di aprire un blog dedicato agli aspetti più tradizionali del Giappone è nata anche dal percorso universitario che ho intrapreso da anni e che poi pian piano ho sempre più indirizzato verso quel lato meno moderno e contemporaneo.”

 

 

3. Il tuo concetto di “cosplay” è ben diverso da quello conosciuto al giorno d’oggi, per questo motivo siamo rimasti piacevolmente affascinati dai tuoi “Traditional Japan Cosplay”… Raccontaci qualcosa in più in merito a questa tua idea…

“Dal momento che negli anni il mio interesse si è spostato sempre di più verso il lato “maturo”, antico e tradizionale della cultura giapponese, come cosplayer ho preferito allontanarmi da quel concetto di cosplay ormai noto a tutti. Ho così deciso di dare vita ad uno stile più mio e più vicino a ciò che apprezzo del Giappone, chiamandolo proprio “Traditional Japan Cosplay”.

Il mio concetto di “Traditional Japan Cosplay” consiste nel ricreare e vestire i panni di figure, sia esistenti che leggendarie, legate al Giappone più antico e tradizionale.
Parlo di geisha, antiche cortigiane, di figure femminili mitologiche come ad esempio la Yuki Onna, di protagoniste femminili di opere kabuki, o comunque in generale di personaggi in abiti giapponesi tradizionali.
Insomma, parlo di tutte quelle figure che fanno ricorso all’uso del kimono in tutte le sue forme e agli accessori ad esso inerenti, oltre a makeup e hairstyle (ovviamente in stile giapponese e senza alcun tipo di “modernizzazione” o “attualizzazione”, che personalmente non apprezzo affatto in quanto tradizionalista).

Il cosplay con il quale ho dato vita a questo concetto di “Traditional Japan Cosplay” è stato quello di Sayuri protagonista del film, e soprattutto del libro, “Memorie di Una Geisha” che al Japan Fest del 2017 mi ha fatto vincere il premio come “Miglior costume tratto da un’opera giapponese”.” Miriam - La Fanciulla del Giappone

 

4. A questo punto vorremmo sapere cosa significa per te l’espressione “essere un cosplayer”…

“Per me essere un cosplayer significa non solo assumere le sembianze di un personaggio, quindi indossando semplicemente un costume con inerenti accessori e makeup/hairstyle, ma esserne la sua più autentica incarnazione, per poterlo di conseguenza interpretare nel migliore dei modi.

Bisogna immedesimarsi completamente, fare proprio quel personaggio e quindi anche la sua personalità, la sua gestualità, e qualsiasi aspetto che caratterizza quel determinato soggetto. Tutto ciò per me rappresenta la vera essenza del cosplayer.”

 

 

5. Quali sono i tuoi progetti futuri ed il tuo più grande sogno nel cassetto?

“Il mio più grande sogno nel cassetto è sicuramente visitare il Giappone al più presto; ho dedicato una parte importante della mia vita proprio a questo Paese e agli studi ad esso inerenti, quindi è assolutamente nei miei progetti futuri un viaggio verso il Paese del Sol Levante.

Spero poi di riuscire a portare avanti il mio blog nel migliore dei modi senza deludere le aspettative, la curiosità e l’interesse dei miei lettori.

Inoltre spero di riuscire a far conoscere a tutti quanto sia bello anche il lato più antico e tradizionale del Giappone, e non solo quello fatto di anime e manga.

Spero infine di portare avanti la mia passione inerente al cosplay e di far conoscere a più persone cosa è il mio “Traditional Japan Cosplay”.
Inoltre per questo 2018 è in fase di progettazione un nuovo cosplay ispirato ad una figura femminile di una famosa opera kabuki, ma anche alcune collaborazioni sulle quali terrò via via sempre più aggiornati i miei lettori.”

Miriam - La Fanciulla del Giappone

 

6. Un ultimo saluto…

“Innanzitutto saluto la gentilissima Seiko Yuuki per avermi dato la possibilità di presentarmi e presentare il mio mondo “traditional”, così come il mio blog.

Saluto poi anche tutti coloro che sostengono le mie passioni e i miei studi, tra cui la mia famiglia e il mio ragazzo.
Saluto e ringrazio poi coloro che seguono e interagiscono con il mio blog. Ed infine (ma non meno importanti), un saluto e un ringraziamento a chi ha letto questa intervista e chi vorrà seguire “Miriam – Nihon no Musume”.

P.s. Vorrei infine aggiungere che da qualche settimana “Miriam – Nihon no Musume” ha anche un contatto e-mail. (Puoi trovarla nella sezione CONTATTI alla fine dell’interista)
Alcuni di voi saltuariamente mi hanno contattato, tramite messaggio privato alla pagina, per avere informazioni in merito ad alcuni aspetti storico-culturali del Giappone antico. Quindi se aveste bisogno di qualche delucidazione, o per ulteriori info, collaborazioni ed interviste, scrivetemi anche via e-mail e vi risponderò il prima possibile.”

 

 

Complimenti Miriam, continua così!
Noi continueremo a seguirti e sostenerti – La Redazione

 

 

CONTATTI di “Miriam – La Fanciulla del Giappone”

  • Pagina Facebook –> QUI
  • Email: miriamnihonnomusume@gmail.com

miriam - la fanciulla del giappone

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