Ready Player One

Ready Player One /// Alla scoperta di OASIS (Recensione)

Sono una di quelle persone che tiene in grande considerazione i trailer dei film e, quando una mia amica mi ha invitata ad andare a vedere Ready Player One al cinema, sono andata a vedere il trailer.

Grazie a quelle brevi serie di immagini riesco solitamente a farmi un’idea di quanto mi piacerà un film. Bene, fatta questa premessa posso dire che il trailer di Ready Player One era riuscito a farmi pensare una sola cosa: questo film sarà una schifezza.

C’erano tutti gli elementi: un’eccessivo uso della CGI, le classiche tre prove da superare, quelle che parevano essere delle citazioni davvero brutte al vasto mondo dei videogames… si, decisamente una schifezza.

Capita poche volte, si possono contare sulle dita di una mano, ma devo ammetterlo: mi sono sbagliata.

Il trailer non rende minimamente giustizia a Ready Player One. Non sarà un capolavoro, ma a me è piaciuto!

Ready Player One

Trama di Ready Player One

Siamo sulla Terra nell’anno 2045. La maggior parte delle persone non se la passa molto bene a causa dell’inquinamento e della sovrappopolazione che ha rovinato il pianeta.

Per sfuggire alla vita quotidiana la gente si rifugia in OASIS, un mondo virtuale creato da James Halliday in cui è possibile svolgere qualsiasi tipo di attività o gioco. Alla sua morte, avvenuta tre anni prima, Halliday ha rivelato al mondo intero l’esistenza di un Easter Egg all’interno di OASIS, Chi lo troverà per primo superando tre prove riceverà in eredità tutta l’immensa fortuna di Halliday e il controllo completo di OASIS.

Wade Watts è un giovane ragazzo che, insieme ad alcuni suoi amici, tenta di superare le prove di Halliday. Nel frattempo la IOI, una multinazionale, tenta in tutti i modi di conquistare l’Easter Egg.

 

Commento

Sono stata felice di constatare che più si andava avanti nella visione del film più le cose si facevano interessanti. La IOI, infatti, si rivelerà essere una multinazionale senza scrupoli che sfrutta gli esseri umani rinchiudendoli in quelli che loro chiamano Centri Fedeltà e facendoli lavorare dentro OASIS fino allo stremo o addirittura alla morte.
Wade inizialmente cercherà semplicemente di superare le prove di Halliday, ma dopo che la IOI scopre la sua vera identità si ritroverà a fuggire per salvarsi la vita.

Le citazioni al “mondo nerd” sono tutt’altro che brutte come pensavo e non basta una sola visione del film per coglierle tutte. Anche la musica degli anni ottanta è veramente azzeccata.

Per quanto riguarda la CGI forse alcuni di voi sanno che a me da molto fastidio quando viene usata in modo eccessivo. E’ uno dei motivi principali che mi ha portata a detestare i film de Lo Hobbit.
In Ready Player One l’utilizzo della CGI è assolutamente giustificato e non è per niente fastidioso. Oltre ad essere necessaria, è un ottimo modo per distinguere all’interno del film la realtà da OASIS.

Ho anche apprezzato il fatto che nel film sia stato detto che OASIS è stato creato come un gioco e che le persone dovrebbero prestare un po’ più di attenzione a quello che avviene nella realtà. E’ un insegnamento molto attuale.

Ready Player One

 

In conclusione

Non mi sento di giudicare Ready Player One come un vero e proprio capolavoro. Per me i capolavori sono altri, ma comunque si tratta di un bel film che merita la visione. Se poi sei un nerd non te lo puoi proprio perdere.

Le due ore di film scorrono molto bene, non mi sono mai annoiata. L’unica nota dolente è la solita storia d’amore che forse si sarebbero potuti risparmiare. Non ce n’era alcun bisogno in un film come questo.

Se volete passare una serata a vedere qualcosa di divertente e di non troppo pesante Ready Player One è sicuramente il film adatto.

Voto finale: 7/10

 

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