TEX WILLER – Un Mito da più di 70 Anni

PESTE!!! Oggi vi parlerò di un personaggio che ancora oggi continua ad appassionare persone di tutte le età, TEX WILLER, un giovane che ha ormai più di 70 anni nel bagaglio della sua vita.

Una leggenda. Questa è l’unica definizione possibile di Tex Willer che, pubblicato ininterrottamente da più di settant’anni, è il più longevo personaggio del fumetto italiano e, insieme a Superman e Batman, uno dei più duraturi del fumetto mondiale. Familiare in Italia come la Ferrari e la pizza, continua ad avere centinaia di migliaia di affezionati lettori.

Per gli indiani Navajos è Aquila della Notte, saggio capo bianco e fratello di ogni uomo rosso. Per i bianchi è l’agente indiano della Riserva Navajo e un ranger dalla mira infallibile. Per i fuorilegge che hanno la sventura di incrociare la sua pista è l’incubo peggiore. 

Dal 1948, l’eroe creato dalla penna di Giovanni Luigi Bonelli e dal pennello di Aurelio Galleppini (in arte Galep) cavalca sulle piste del West e dell’Avventura, dall’Arizona al Grande Nord, dal Rio Grande all’Oceano Pacifico.

Raddrizzatore di torti e dispensatore di giustizia, Tex non è un cavaliere solitario. Può contare sull’aiuto e sulle pistole dei suoi pards: l’anziano e burbero Kit Carson, il fiero navajo Tiger Jack e il figlio Kit, tutto suo padre.

Tex è stato un fuorilegge, ha combattuto la Guerra Civile con il Nord, pur essendo texano, perché fieramente antischiavista. Ha lottato per la libertà del Messico con l’amico Montales.

Dopo aver conosciuto Kit Carson, è entrato nel corpo dei rangers. È diventato capo dei Navajos (il suo nome indiano è Aquila della Notte) sposando Lilyth, figlia del capo Freccia Rossa.

Da lei ha avuto il figlio Kit. Lilyth è morta, uccisa da criminali bianchi, ed è stata vendicata da Tex. Molto innamorato della moglie, Tex non si è legato a nessun’altra donna dopo la sua morte.


ISPIRAZIONE GRAFICA DEL PERSONAGGIO

Per il volto del personaggio, Galep si ispirò inizialmente all’attore Gary Cooper, per poi prendere a modello se stesso.

I vari disegnatori che si sono avvicendati nel corso degli anni hanno dato un’interpretazione a volte molto personale del personaggio: è possibile ravvisare, di volta in volta, i lineamenti di John Wayne o di Clint Eastwood. A detta di Sergio Bonelli, con i suoi tratti marcati e le mascelle squadrate Tex ricorderebbe molto Charlton Heston.

Concludo dicendo che la serie a fumetti della quale è protagonista è fra i fumetti italiani più noti e pubblicati all’estero, sia in Europa che in altri paesi del mondo e la punta di diamante della Sergio Bonelli editore, classificandosi come fumetto più venduto di sempre.

Ancora oggi, dopo più di settant’anni, continua a essere protagonista di nuove storie realizzate magistralmente anche da autori stranieri ma soprattutto dalle migliori eccellenze fumettistiche italiane.

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